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NEWS SEGRETERIA

MONTESCAGLIOSO: IL VIAGGIO CONTINUA

Gemellaggio Uboldo - Montescaglioso

10 aprile 2019

Saronno(VA)

...Si parte!! Pronti per un'avventura che vi lascerà senza parole.

Ed ecco che dopo un lungo viaggio movimentato e pieno di divertimenti siamo arrivati a Matera e, senza perdere tempo, abbiamo visitato il miglior luogo  da dove vedere la città :il belvedere

Successivamente siamo stati accolti con dei calorosissimi saluti gioiosi dai ragazzi di Montescaglioso. Si respira aria nuova facendo un "tour" in giro per il paesino un po' più piccolo di Uboldo. Ma per una certa ora bisogna salutare gli amici e recarsi nelle nuove case a mangiare per poi prepararsi per la prima avventura di domani... si saluta già il primo giorno che, nonostante tutto, è passato velocissimo. Domani è già vicino! Buonanotte zZ... zZ... zZ...

11/04/19

Montescaglioso (MT)

Difesa San Biagio-Abbazia San Michele

Oggi i ragazzi di Montescaglioso ci hanno accompagnati alla visita della “Difesa San BIagio”.

Essa è un’area che si estende tra il fiume Bràdano e il torrente Fiumicello. Era un’antica proprietà dell’Abbazia di San Michele, e apparteneva al feudo di Murro. La popolazione sfruttava questo territorio come terreno da pascolo e raccoglieva il legname . Per evitare di sfruttare eccessivamente questa zona , la si chiudeva periodicamente e da ciò prese il nome di “Difesa”.

Il terreno che abbiamo visto è appenninico e ricco di calanchi , in profondità argilloso, mentre in superficie è di colore rossiccio e ciottoloso (conglomerati cementati)

        

 e pieno di inghiottitoi (buche in superficie che portano acqua nel sottosuolo o creano le forre)    

La Basilicata essendo anche una regione ricca di fiumi , fornisce l’acqua alla regione Puglia che ne è scarsa  in quanto quest’ultima ha terreno pianeggiante con rocce carbonatiche che sono permeabili per fratturazione e che fanno penetrare l’acqua nel sottosuolo creando fiumi sotterranei. La Puglia ha tentato di estrarre l’acqua dai pozzi artesiani, ma purtroppo ha rotto l’equilibrio tra acqua dolce e acqua salata e quindi ora per ripristinare questa condizione ottimale, c’è il divieto di pescare acqua

FAUNA & FLORA

Durante l’escursione abbiamo visto alcuni tipi di vegetazione tipica locale delle aree costiere mediterranee :

  • Pistacia lentiscus dalla quale si ricavano : olio di lentisco , legna da ardere , gomma di chio (cicche da masticare da comprare in erboristeria)
  • Euforbia : pianta dalla quale esce un lattice velenoso , come quello della stella di natale
  • Scilla marina : un bellissimo fiore con una cipolla commestibile
  • Cardi : che producono ottimi carciofini da mangiare

       

In particolare nella valle del Bràdano vengono coltivate le arance,  i mandarini, i carciofi, le rape , i cavoli e ci sono anche tanti ulivi e vigneti

Durante la camminata abbiamo anche notato impronte di lupo e nel cielo abbiamo visto anche volteggiare una poiana . La Riserva è abitata anche da istrici , tassi, volpi , faine e donnole e moltissimi passeriformi.

ARCHEOLOGIA

Nei 700 ettari circa che costituiscono la Difesa di San Biagio sono anche presente scavi archeologici che hanno portato alla luce necropoli di civiltà antiche.

Le numerose tombe, datate dal VII - VI secolo a.C. al IV - III secolo a.C, erano costruite con la calcarenite e le persone vi erano adagiate dentro in posizione fetale attorniate dal corredo vascolare. Successivamente all’ellenizzazione di questa zona, anche le tombe cambiarono stile, e si iniziò a disporre il defunto in posizione supina e quindi i loculi risultavano  più lunghi.

Abbiamo visitato anche altri scavi dai quali si evince che le case erano coperte da tetti in terracotta, le macine dove si macinava il grano erano composte da pietra lavica e dall’analisi dei pitoi (grossi contenitori di liquidi) si deduce che si utilizzava la resina dei pini o la pece per impermeabilizzare oggetti

Al termine della visita alla Difesa, abbiamo pranzato e poi, nel pomeriggio, abbiamo iniziato il tour dell’ABBAZIA DI SAN MICHELE

La gentilissima guida ci ha spiegato che il nome ABBAZIA deriva da ABATE che a sua volta proviene dalla parola “ ABBÀ’ ” che significa padre.  Infatti l’Abate era il capo spirituale dei monaci e stabiliva anche i loro ruoli.

   

Giorgio Vasari in un suo documento cita l’Abbazia di San Michele come famosa per la produzione e la copiatura di libri. Ma qui non solo si trascrivevano i libri, bensì si producevano anche atti notarili falsi. Questa capacità dei monaci era anche dimostrata da un foglio contenuto in un quadretto, dove erano scritti vari tipi di alfabeti.

Dopo questa introduzione della guida, abbiamo iniziato il tour e per primo siamo entrati in una cella “dormitorio di un monaco” che non era proprio spoglia, infatti conteneva oltre al letto anche un comodino, un armadio, un inginocchiatoio per pregare, un leggio per leggere e anche un vaso da notte. Solo la cella dell’Abate era più bella delle altre perchè aveva il privilegio di avere il bagno.

     

Poi ci siamo spostati in refettorio, ambiente nel quale i monaci dovevano rispettare assolutamente la regola del silenzio considerato da loro il modo migliore per raggiungere Dio.

Questa stanza era contigua alla camera del capitolo , una stanza nella quale l’Abate con i monaci prendeva decisioni importanti.  Da questa stanza deriva il detto “non avere voce in capitolo” .

   

Poi abbiamo visitato anche la cucina che era formata da un ampio piano di cottura con più fuochi. Ogni giorno un monaco riceveva sicuramente una libbra di pane e un quarto di vino e a questo si aggiungevano prevalentemente verdure e leguminose.

L’abbazia conteneva anche un locale utilissimo alla diffusione del sapere :  la Biblioteca che ospitava un innumerevole quantità di libri e su una parete il dipinto di Arpocrate “il Dio del Silenzio”.

All’esterno dell’Abbazia era situato l’ingresso alle cantine : locale che ospitava vari tipi di vino, quello bianco, quello rosso e quello “acquarella” cioè leggero e allungato con l’acqua.

     

Annessa a questa stanza c’era la neviera , uno spazio dove veniva accumulata la neve per la produzione di ghiaccio e quindi la conservazione dei cibi.

Telamone

Esso era una colonna scolpita a forma di uomo, impiegata come sostegno, strutturale o decorativo. esiste anche una versione femmine chiamata “Cariatide”. Nell’Abbazia di Montescaglioso è conservato il telamone più alto d’Italia. quest’ultimo è composto da 2 pezzi, mantenuti insieme da un incastro “maschio-femmina”

Quest’oggi abbiamo compiuto un tour molto avvincente. Dopo questa lunga visita siamo dovuti rincasare, purtroppo. Tuttavia questa sera abbiamo concluso la giornata in una pizzeria festeggiando tra di noi e divertendoci.  Siamo proprio un bel gruppo!!!!

Ora è venuta l’ora di riposare. Domani …. Matera ci aspetta!!!

12 aprile 2019

Montescaglioso (MT)

Matera

Oggi ci svegliamo alle 7 di mattina per andare a visitare la capitale europea della cultura 2019: Matera!

Come prima cosa siamo scesi dal pullman e siamo entrati in piazza dei cavalieri di vittorio veneto.

Tutta la piazza era circondata da bandierine colorate appese ai palazzi.

Sotto la piazza si intravedevano dei lavori di ristrutturazione in corso per recuperare una chiesa ottomana scavata e affrescata interamente nella roccia. All’interno della chiesa era possibile vedere un’area cucina vuota, un ex armadio e un’area per gli animali da compagnia.

Dietro alla chiesa e sotto alla piazza è posta la più grande cisterna di Matera che è chiamata palombaro lungo, perché si estende sotto la piazza e contiene fino a 5 milioni di litri di acqua piovana

.

Inoltre la guida ci ha spiegato che la città di Matera e la sua zona erano occupate fin dal paleolitico superiore. Ciò è stato scoperto grazie al ritrovamento di uno scheletro di uomo di neanderthal all’interno della città. Abbiamo anche capito che l’uomo ha finito poi lo spazio per costruire e ha iniziato a scavare nella roccia per ricavare nuove abitazioni chiamate successivamente “sassi”.

Intorno al 1050, però è iniziato lo sfollamento di massa dei sassi, che è durato vent’anni. Nel mentre si iniziò a costruire la nuova Matera con case più sicure e più moderne.

Dopo i sassi ci spostiamo più nel centro e arriviamo al sedile, luogo in cui andavano i parlamentari e i politici per discutere di questioni importanti e amministravano la città di Matera. Sulla facciata dell’edificio vediamo molte statue di santi protettori di Matera con anche simboli di giustizia, prudenza, temperanza e fortitudo, fortezza che indicano le caratteristiche che deve avere un buon governo.

Abbiamo anche scoperto che i sassi sono divisi in due rioni:

  • Rione Barisano perché guarda verso Bari
  • Rione Cavoso perché ha forma di anfiteatro

Durante il percorso ci siamo soffermati davanti alla cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant'Eustachio, che è il luogo di culto cattolico principale di Matera

Essa fu costruita in stile romanico pugliese nel XIII secolo sullo sperone più alto della Civita che divide i due Sassi

A differenza dell'interno che nel tempo ha subìto diverse trasformazioni, l'esterno conserva quasi intatta la sua forma originaria. La facciata è dominata dal rosone a sedici raggi, sormontato dall'arcangelo Michele e con due figure maschili ai lati ed un'altra in basso che funge da atlante.

Successivamente siamo andati a Casa Noha, curata dal FAI.

Casa Noha è la casa di alcuni signori che hanno deciso di donare la propria abitazione per fare in modo di ricordare la sofferenza del tempo.

Al suo interno abbiamo modo di capire le difficoltà del dopoguerra tramite un documentario attraverso le poche stanze della casa. Scopriamo i motivi dello sfollamento dei sassi e le riforme attuate per migliorare le condizioni di vita.

Successivamente parliamo della geologia del terreno che è molto facilmente modellabile sia dall’uomo che dall’acqua, chiamato dai materani tufo. Tutte le case dei sassi sono costruite con questo tufo.

A questo punto entriamo nella ricostruzione di una casa grotta in cui possiamo vedere come era strutturata una casa in quel tempo con letti alti e cucina piccola vicino alla porta. Grazie alla guida riusciamo a capirne anche il motivo: se non volevano morire asfissiati dal fumo dovevano fare in modo da avere ossigeno disponibile e quindi vicino alla porta o alla finestra aperta.

     

Dopo ciò siamo andati a mangiare e subito dopo una pausa siamo andati in un museo che parlava della storia della città di Matera dal paleolitico. Abbiamo visto vari scheletri di uomini paleolitici, vasi e reperti vari decorati che rappresentavano scene di vita dell’antichità. Ad esempio su un vaso era possibile vedere una promessa sposa che si abbelliva.

    

Anche oggi abbiamo trascorso una bellissima giornata in compagnia, ma ora è arrivato il momento di tornare nelle case per preparare la valigia….. Domani sarà l’ultimo giorno purtroppo

Sabato 13/04

Montescaglioso (MT)

Prima della partenza per tornare a Uboldo, siamo stati accompagnati dai nostri amici di Montescaglioso alla stazione del pullman. Ci siamo salutati piangendo quasi tutti ed eravamo molto tristi. Durante il viaggio si sentiva già la loro mancanza e alcuni di noi hanno pianto pensando a loro. Nonostante ciò pensavamo alla nostra famiglia e ai nostri compagni che volevamo rivedere e ci mancavano molto. Eravamo tristi e felici allo stesso tempo. Tristi perché ci eravamo ‘’separati troppo presto’’ e felici perché non vedevamo l’ora di rivedere tutti i nostri amici e familiari.

Questa esperienza ci è piaciuta molto perché ci ha permesso di conoscere nuove persone diversamente simili a noi inoltre le famiglie da cui siamo stati ospitati erano molto gentili e ci hanno accolto con molta ospitalità. Abbiamo visitato una città meravigliosa piena di colori e soprattutto essendo in compagnia ci siamo divertiti moltissimo.  Questa esperienza è stata una delle migliori della nostra vita che non dimenticheremo mai.

Un ringraziamento particolare da parte di tutti noi ragazzi a :

  • Presidi e insegnanti di entrambi gli Istituti per averci accompagnati in questa fantastica esperienza
  • Compagni e famiglie di Montescaglioso per la calorosa accoglienza e l’ospitalità
  • La guida per averci spiegato e accompagnato nel tour di questi fantastici luoghi

 Grazie di cuore e arrivederci a presto !!!!

 

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Istituto Comprensivo Statale A. Manzoni Uboldo - Origgio Varese

CUF

Il codice univoco di fatturazione elettronica (CUF) del nostro istituto scolastico è il seguente:

 UFHFB4  

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