NEWS SEGRETERIA

MONTESCAGLIOSO: IL VIAGGIO CONTINUA

Gemellaggio Uboldo - Montescaglioso

10 aprile 2019

Saronno(VA)

...Si parte!! Pronti per un'avventura che vi lascerà senza parole.

Ed ecco che dopo un lungo viaggio movimentato e pieno di divertimenti siamo arrivati a Matera e, senza perdere tempo, abbiamo visitato il miglior luogo  da dove vedere la città :il belvedere

Successivamente siamo stati accolti con dei calorosissimi saluti gioiosi dai ragazzi di Montescaglioso. Si respira aria nuova facendo un "tour" in giro per il paesino un po' più piccolo di Uboldo. Ma per una certa ora bisogna salutare gli amici e recarsi nelle nuove case a mangiare per poi prepararsi per la prima avventura di domani... si saluta già il primo giorno che, nonostante tutto, è passato velocissimo. Domani è già vicino! Buonanotte zZ... zZ... zZ...

11/04/19

Montescaglioso (MT)

Difesa San Biagio-Abbazia San Michele

Oggi i ragazzi di Montescaglioso ci hanno accompagnati alla visita della “Difesa San BIagio”.

Essa è un’area che si estende tra il fiume Bràdano e il torrente Fiumicello. Era un’antica proprietà dell’Abbazia di San Michele, e apparteneva al feudo di Murro. La popolazione sfruttava questo territorio come terreno da pascolo e raccoglieva il legname . Per evitare di sfruttare eccessivamente questa zona , la si chiudeva periodicamente e da ciò prese il nome di “Difesa”.

Il terreno che abbiamo visto è appenninico e ricco di calanchi , in profondità argilloso, mentre in superficie è di colore rossiccio e ciottoloso (conglomerati cementati)

        

 e pieno di inghiottitoi (buche in superficie che portano acqua nel sottosuolo o creano le forre)    

La Basilicata essendo anche una regione ricca di fiumi , fornisce l’acqua alla regione Puglia che ne è scarsa  in quanto quest’ultima ha terreno pianeggiante con rocce carbonatiche che sono permeabili per fratturazione e che fanno penetrare l’acqua nel sottosuolo creando fiumi sotterranei. La Puglia ha tentato di estrarre l’acqua dai pozzi artesiani, ma purtroppo ha rotto l’equilibrio tra acqua dolce e acqua salata e quindi ora per ripristinare questa condizione ottimale, c’è il divieto di pescare acqua

FAUNA & FLORA

Durante l’escursione abbiamo visto alcuni tipi di vegetazione tipica locale delle aree costiere mediterranee :

  • Pistacia lentiscus dalla quale si ricavano : olio di lentisco , legna da ardere , gomma di chio (cicche da masticare da comprare in erboristeria)
  • Euforbia : pianta dalla quale esce un lattice velenoso , come quello della stella di natale
  • Scilla marina : un bellissimo fiore con una cipolla commestibile
  • Cardi : che producono ottimi carciofini da mangiare

       

In particolare nella valle del Bràdano vengono coltivate le arance,  i mandarini, i carciofi, le rape , i cavoli e ci sono anche tanti ulivi e vigneti

Durante la camminata abbiamo anche notato impronte di lupo e nel cielo abbiamo visto anche volteggiare una poiana . La Riserva è abitata anche da istrici , tassi, volpi , faine e donnole e moltissimi passeriformi.

ARCHEOLOGIA

Nei 700 ettari circa che costituiscono la Difesa di San Biagio sono anche presente scavi archeologici che hanno portato alla luce necropoli di civiltà antiche.

Le numerose tombe, datate dal VII - VI secolo a.C. al IV - III secolo a.C, erano costruite con la calcarenite e le persone vi erano adagiate dentro in posizione fetale attorniate dal corredo vascolare. Successivamente all’ellenizzazione di questa zona, anche le tombe cambiarono stile, e si iniziò a disporre il defunto in posizione supina e quindi i loculi risultavano  più lunghi.

Abbiamo visitato anche altri scavi dai quali si evince che le case erano coperte da tetti in terracotta, le macine dove si macinava il grano erano composte da pietra lavica e dall’analisi dei pitoi (grossi contenitori di liquidi) si deduce che si utilizzava la resina dei pini o la pece per impermeabilizzare oggetti

Al termine della visita alla Difesa, abbiamo pranzato e poi, nel pomeriggio, abbiamo iniziato il tour dell’ABBAZIA DI SAN MICHELE

La gentilissima guida ci ha spiegato che il nome ABBAZIA deriva da ABATE che a sua volta proviene dalla parola “ ABBÀ’ ” che significa padre.  Infatti l’Abate era il capo spirituale dei monaci e stabiliva anche i loro ruoli.

   

Giorgio Vasari in un suo documento cita l’Abbazia di San Michele come famosa per la produzione e la copiatura di libri. Ma qui non solo si trascrivevano i libri, bensì si producevano anche atti notarili falsi. Questa capacità dei monaci era anche dimostrata da un foglio contenuto in un quadretto, dove erano scritti vari tipi di alfabeti.

Dopo questa introduzione della guida, abbiamo iniziato il tour e per primo siamo entrati in una cella “dormitorio di un monaco” che non era proprio spoglia, infatti conteneva oltre al letto anche un comodino, un armadio, un inginocchiatoio per pregare, un leggio per leggere e anche un vaso da notte. Solo la cella dell’Abate era più bella delle altre perchè aveva il privilegio di avere il bagno.

     

Poi ci siamo spostati in refettorio, ambiente nel quale i monaci dovevano rispettare assolutamente la regola del silenzio considerato da loro il modo migliore per raggiungere Dio.

Questa stanza era contigua alla camera del capitolo , una stanza nella quale l’Abate con i monaci prendeva decisioni importanti.  Da questa stanza deriva il detto “non avere voce in capitolo” .

   

Poi abbiamo visitato anche la cucina che era formata da un ampio piano di cottura con più fuochi. Ogni giorno un monaco riceveva sicuramente una libbra di pane e un quarto di vino e a questo si aggiungevano prevalentemente verdure e leguminose.

L’abbazia conteneva anche un locale utilissimo alla diffusione del sapere :  la Biblioteca che ospitava un innumerevole quantità di libri e su una parete il dipinto di Arpocrate “il Dio del Silenzio”.

All’esterno dell’Abbazia era situato l’ingresso alle cantine : locale che ospitava vari tipi di vino, quello bianco, quello rosso e quello “acquarella” cioè leggero e allungato con l’acqua.

     

Annessa a questa stanza c’era la neviera , uno spazio dove veniva accumulata la neve per la produzione di ghiaccio e quindi la conservazione dei cibi.

Telamone

Esso era una colonna scolpita a forma di uomo, impiegata come sostegno, strutturale o decorativo. esiste anche una versione femmine chiamata “Cariatide”. Nell’Abbazia di Montescaglioso è conservato il telamone più alto d’Italia. quest’ultimo è composto da 2 pezzi, mantenuti insieme da un incastro “maschio-femmina”

Quest’oggi abbiamo compiuto un tour molto avvincente. Dopo questa lunga visita siamo dovuti rincasare, purtroppo. Tuttavia questa sera abbiamo concluso la giornata in una pizzeria festeggiando tra di noi e divertendoci.  Siamo proprio un bel gruppo!!!!

Ora è venuta l’ora di riposare. Domani …. Matera ci aspetta!!!

12 aprile 2019

Montescaglioso (MT)

Matera

Oggi ci svegliamo alle 7 di mattina per andare a visitare la capitale europea della cultura 2019: Matera!

Come prima cosa siamo scesi dal pullman e siamo entrati in piazza dei cavalieri di vittorio veneto.

Tutta la piazza era circondata da bandierine colorate appese ai palazzi.

Sotto la piazza si intravedevano dei lavori di ristrutturazione in corso per recuperare una chiesa ottomana scavata e affrescata interamente nella roccia. All’interno della chiesa era possibile vedere un’area cucina vuota, un ex armadio e un’area per gli animali da compagnia.

Dietro alla chiesa e sotto alla piazza è posta la più grande cisterna di Matera che è chiamata palombaro lungo, perché si estende sotto la piazza e contiene fino a 5 milioni di litri di acqua piovana

.

Inoltre la guida ci ha spiegato che la città di Matera e la sua zona erano occupate fin dal paleolitico superiore. Ciò è stato scoperto grazie al ritrovamento di uno scheletro di uomo di neanderthal all’interno della città. Abbiamo anche capito che l’uomo ha finito poi lo spazio per costruire e ha iniziato a scavare nella roccia per ricavare nuove abitazioni chiamate successivamente “sassi”.

Intorno al 1050, però è iniziato lo sfollamento di massa dei sassi, che è durato vent’anni. Nel mentre si iniziò a costruire la nuova Matera con case più sicure e più moderne.

Dopo i sassi ci spostiamo più nel centro e arriviamo al sedile, luogo in cui andavano i parlamentari e i politici per discutere di questioni importanti e amministravano la città di Matera. Sulla facciata dell’edificio vediamo molte statue di santi protettori di Matera con anche simboli di giustizia, prudenza, temperanza e fortitudo, fortezza che indicano le caratteristiche che deve avere un buon governo.

Abbiamo anche scoperto che i sassi sono divisi in due rioni:

  • Rione Barisano perché guarda verso Bari
  • Rione Cavoso perché ha forma di anfiteatro

Durante il percorso ci siamo soffermati davanti alla cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant'Eustachio, che è il luogo di culto cattolico principale di Matera

Essa fu costruita in stile romanico pugliese nel XIII secolo sullo sperone più alto della Civita che divide i due Sassi

A differenza dell'interno che nel tempo ha subìto diverse trasformazioni, l'esterno conserva quasi intatta la sua forma originaria. La facciata è dominata dal rosone a sedici raggi, sormontato dall'arcangelo Michele e con due figure maschili ai lati ed un'altra in basso che funge da atlante.

Successivamente siamo andati a Casa Noha, curata dal FAI.

Casa Noha è la casa di alcuni signori che hanno deciso di donare la propria abitazione per fare in modo di ricordare la sofferenza del tempo.

Al suo interno abbiamo modo di capire le difficoltà del dopoguerra tramite un documentario attraverso le poche stanze della casa. Scopriamo i motivi dello sfollamento dei sassi e le riforme attuate per migliorare le condizioni di vita.

Successivamente parliamo della geologia del terreno che è molto facilmente modellabile sia dall’uomo che dall’acqua, chiamato dai materani tufo. Tutte le case dei sassi sono costruite con questo tufo.

A questo punto entriamo nella ricostruzione di una casa grotta in cui possiamo vedere come era strutturata una casa in quel tempo con letti alti e cucina piccola vicino alla porta. Grazie alla guida riusciamo a capirne anche il motivo: se non volevano morire asfissiati dal fumo dovevano fare in modo da avere ossigeno disponibile e quindi vicino alla porta o alla finestra aperta.

     

Dopo ciò siamo andati a mangiare e subito dopo una pausa siamo andati in un museo che parlava della storia della città di Matera dal paleolitico. Abbiamo visto vari scheletri di uomini paleolitici, vasi e reperti vari decorati che rappresentavano scene di vita dell’antichità. Ad esempio su un vaso era possibile vedere una promessa sposa che si abbelliva.

    

Anche oggi abbiamo trascorso una bellissima giornata in compagnia, ma ora è arrivato il momento di tornare nelle case per preparare la valigia….. Domani sarà l’ultimo giorno purtroppo

Sabato 13/04

Montescaglioso (MT)

Prima della partenza per tornare a Uboldo, siamo stati accompagnati dai nostri amici di Montescaglioso alla stazione del pullman. Ci siamo salutati piangendo quasi tutti ed eravamo molto tristi. Durante il viaggio si sentiva già la loro mancanza e alcuni di noi hanno pianto pensando a loro. Nonostante ciò pensavamo alla nostra famiglia e ai nostri compagni che volevamo rivedere e ci mancavano molto. Eravamo tristi e felici allo stesso tempo. Tristi perché ci eravamo ‘’separati troppo presto’’ e felici perché non vedevamo l’ora di rivedere tutti i nostri amici e familiari.

Questa esperienza ci è piaciuta molto perché ci ha permesso di conoscere nuove persone diversamente simili a noi inoltre le famiglie da cui siamo stati ospitati erano molto gentili e ci hanno accolto con molta ospitalità. Abbiamo visitato una città meravigliosa piena di colori e soprattutto essendo in compagnia ci siamo divertiti moltissimo.  Questa esperienza è stata una delle migliori della nostra vita che non dimenticheremo mai.

Un ringraziamento particolare da parte di tutti noi ragazzi a :

  • Presidi e insegnanti di entrambi gli Istituti per averci accompagnati in questa fantastica esperienza
  • Compagni e famiglie di Montescaglioso per la calorosa accoglienza e l’ospitalità
  • La guida per averci spiegato e accompagnato nel tour di questi fantastici luoghi

 Grazie di cuore e arrivederci a presto !!!!

 

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GEMELLAGGIO: CITTADINANZA SENZA CONFINI

08/05/2019 

Oggi i ragazzi di Trentinara sono venuti da noi per il gemellaggio tra i nostri paesi, Uboldo e Trentinara. 
Alle quattro tutti noi ragazzi coinvolti nel gemellaggio ci siamo riuniti nel municipio del nostro comune per incontrare i ragazzi di Trentinara. Alle quattro e venti siamo usciti dal municipio per conoscere finalmente i nostri coetanei. Siamo subito andato a salutarli e a chiacchierare per conoscerci meglio. Subito dopo siamo andati nell’aula consigliare per ascoltare i discorsi della preside del nostro istituto e di due consiglieri comunali che fanno le veci del sindaco, non presente al l’accoglienza. La preside ha parlato molto del progetto del gemellaggio iniziato tre anni fa, poi la parola è passata al consigliere comunale Sonia Petracca, che ha parlato per poco e ha passato immediatamente la parola al consigliere comunale e assessore all’ambiente Matteo Pizzi, che ha descritto e ha raccontato del dipinto che rappresenta gli effetti del buono e del cattivo governo. 
Verso le sei l’accoglienza è finita, quindi i ragazzi di Trentinara sono andati a casa con i rispettivi accompagnatori per trascorrere la cena in famiglia.

09/05/2019

Oggi direzione … Milano, per alcuni ragazzi una città ancora sconosciuta e per altri una città già visitata.

La sveglia o meglio la mamma ci viene a chiamare alle 6:45, un po’ prima del solito perché,  come si sa, le ragazze ci mettono tantissimo a prepararsi e oggi siamo anche in due. Dopo esserci preparate siamo andate a scuola in macchina, stranamente siamo tutti puntuali. Nella prima ora noi ragazzi di Uboldo abbiamo portato i ragazzi di Trentinara alla scoperta della nostra scuola.

Le espressioni sulle facce dei ragazzi di Trentinara ci hanno fatto capire che la loro scuola è decisamente più piccola della nostra. Finito il giro della scuola, siamo andati in palestra anche questa molto più grande di quella di Trentinara.

Lì abbiamo giocato a calcio, a pallavolo, a basket e ad altri giochi.

Tuttavia, credo che il gioco che è piaciuto di più, sia ai ragazzi di Trentinara che a quelli di Uboldo, è stato quello di spingere molto velocemente i materassi e poi buttarcisi sopra!

Dopo un’ora di giochi il prof ha deciso che era ora di andare a prendere il treno per Milano.

Siamo partiti da scuola con il pulmino scolastico, che ha dovuto fare due viaggi perchè eravamo molti di più di quelli che poteva portare in un carico solo.

Saliti sul pulmino pensavamo di iniziare bene la nostra gita e quindi ci siamo messi a cantare, ma per l’autista non andava per niente bene, quindi ci ha subito richiamati.

Arrivati a Saronno abbiamo preso il treno per Milano Cadorna e da qui ci siamo diretti subito verso il Castello Sforzesco, dove la professoressa Simone ha spiegato la storia di questo importante simbolo di Milano.

Da qui siamo ripartiti a piedi verso il Duomo, dove abbiamo iniziato a farci tantissime foto, cercando di comunicare con degli stranieri, per farli spostare perchè volevamo fare altre foto.

Quando i professori sono tornati con i biglietti ci siamo messi in coda per salire sulle terrazze del Duomo. Arrivati ai controlli abbiamo scoperto che i flauti dei ragazzi di Trentinara non potevano essere portati oltre i controlli e quindi abbiamo dovuto spostarci al di fuori delle transenne e mettere tutti i flauti in uno zaino, che abbiamo lasciato all’ingresso.

Risolto questo piccolo intoppo, abbiamo iniziato a salire. Alcuni ragazzi hanno deciso di contare i gradini e alla fine hanno decretato che sono circa 200. Io non ho partecipato al conteggio perché ero troppo impegnata a non scontrarmi con le persone che scendevano e a cercare di guardare verso il basso. Arrivati in cima, la professoressa Simone ci ha spiegato vari aspetti della costruzione del Duomo, che è durata circa 500 anni!

Siamo rimasti sulle terrazze per circa 20 minuti, ammirando in questa giornata limpida e serena tutta Milano, con i suoi numerosi palazzi.

Quando siamo scesi ci siamo diretti verso il McDonald’s. Qui abbiamo mangiato tantissimo; dopodichè siamo andati a prendere la Metro verso il Memoriale della Shoah.

Dopo aver aspettato circa 15 minuti, abbiamo iniziato la nostra visita insieme ad una scolaresca di Genova.

La guida era molto preparata, credo però che abbia calcolato male i tempi e quindi nell’ultima parte ha dovuto accelerare con la spiegazione.

La visita è partita da un grande muro su cui è scritta una parola molto importante: INDIFFERENZA.

Dopo tante toccanti spiegazioni sulla storia della deportazione degli Ebrei nei campi di concentramento, la visita è terminata con la visita di un vagone usato per il trasporto delle persone verso i campi di sterminio e la visita di un muro con i nomi di persone che, partite dalla stazione Centrale di Milano, sono riuscite a tornate vive dai campi di concentramento, a differenza di altre milioni di persone. Un messaggio di speranza in questa testimonianza di dolore.

Finita la visita siamo andati a prendere il treno che da Milano Centrale ci ha riportato a Saronno.

Qui ci aspettava il pulmino che ci ha accompagnato fino alla scuola.

A questo punto siamo tornati a casa per fare una doccia rigenerante e mangiare velocemente un boccone prima di andare a teatro. La giornata si è conclusa quindi a teatro con l’esibizione musicale delle classi quinte della scuola primaria e l’esibizione dei ragazzi del laboratorio teatrale delle classi seconde della scuola secondaria. Le canzoni suonate dai ragazzi sono state molto coinvolgenti e allo stesso tempo molto difficili da suonare.

La cosa che mi ha colpito di più è stata comunque la bravura dei ragazzi di seconda nel recitare, affrontando la paura di farlo davanti a tante persone. La rappresentazione è stata molto coinvolgente ed il tempo è quindi letteralmente volato.

Si è conclusa così la nostra giornata …  neanche il tempo di tornare a casa e già dormivamo, stanche per questa impegnativa giornata ma anche pronte per affrontare la successiva giornata a Como.

 

10.5.2019

Oggi  noi ragazzi di Uboldo abbiamo fatto da accompagnatori ai  ragazzi di Trentinara  e  siamo andati a visitare la città di Como . Appena siamo arrivati si sentiva già il profumo del lago e essendo tutti affamati ci siamo incamminati verso una famosa pasticceria dove abbiamo gustato alcuni prodotti tipici che sono stati apprezzati da tutti. Dopo aver mangiato siamo andati a visitare il Duomo di Como dall’ esterno e dall’interno;  è stato bello vederlo e  sentire tutta la storia di Como e del Duomo raccontata dalla professoressa  Simone .

 Prima di salire sul battello siamo andati a vedere delle mura antiche che proteggevano gran parte della città di Como . Molto bello vedere delle mura così antiche nelle nostre zone e immaginare la loro importanza in passato.

Dopo la visita alla parte antica della città ci siamo diretti verso il lago e siamo saliti su una barca. Ci hanno trasportato fino all’Orrido di Nesso ,  un piccolissimo borgo che si affaccia sul lago di Como. E’ stata un’esperienza  bellissima  perché io il lago d Como lo vedo sempre d’ estate , anche da vicino , ma non  avevo mai  avuto l’occasione di navigarlo. È stato molto  bello  sentire gli schizzi dell’ acqua sulla pelle , mi sono divertito con i miei amici e abbiamo goduto dei bellissimi panorami offerti dal lago;  bellissimi anche i colori e gli odori. Vedevo anche i  ragazzi di Trentinara  sbalorditi dal bel panorama che li circondava e che forse non immaginavano. 

Una volta arrivati all’Orrido di Nesso abbiamo visto una bellissima cascata che dai monti scende direttamente fino al lago. Ci siamo incamminati per una strada che alla fine portava vicino al lago dove finalmente ci siamo divertiti tantissimo a poter toccare l’ acqua  e a lanciare i sassi nel lago .

La fauna che si poteva ammirare erano papere e bellissimi cigni bianchi.  Ci siamo seduti vicino al lago e abbiamo fatto merenda , parlato , riso insieme . Purtroppo  dopo poco ci siamo incamminati per ritornare a Como e  siamo saliti  sul battello più vecchio del lago  in navigazione dal 1908. E’ stato bellissimo salire sul battello più antico !!!! Per finire abbiamo mangiato un bel gelato per ricaricarci di tutte le energie che abbiamo perso e  poi abbiamo ripreso il treno per ritornare a Saronno .  Dopo una bella doccia siamo usciti per andare a mangiare una pizza tutti insieme . La pizzata è finita tra tante risate, chiacchiere e saluti. Esperienza bellissima da rifare assolutamente, conoscendo anche delle persone nuove e creando nuove amicizie!

11/05/2019

Ed eccoci già ai titoli di coda… I giorni sono volati! Saluti da parte della preside e dell’amministrazione comunale e delle famiglie e si parte per il museo del Lavoro di Saronno. Dopo un’interessante visita ai reperti del mondo del lavoro del secolo passato accompagniamo i nostri amici in stazione.  Si fa fatica a trattenere le lacrime, tanti abbracci e la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza indimenticabile.

  15/05/19 Ore 8.15, dopo tanta attesa ecco giunto finalmente il giorno della partenza. Tutti presenti pronti a partire, ah no....manca Scaramella!!Iniziato il viaggio, diretti a Milano, il tempo di sistemarci che siamo già  arrivati alla stazione centrale,subito pronti a ripartire per Napoli, dove ci attende un viaggio di 4h.Durante il lungo viaggio abbiamo giocato a cosa sono?, carte e indovina chi; terminato il viaggio ripartiamo subito per Paestum dove ci attenderanno i genitori dei ragazzi di Trentinara per condurci nel loro paese.Appena arrivati, sono pronti ad accoglierci i nostri compagni e, vedendoli tutti ansiosi di conoscerci, ci sentiamo commossi. Dopo un discorso di benvenuto da parte del sindaco in comune andiamo in giro per il paese, visitandolo e ammirando le sue meraviglie paesaggistiche; dopo tutti a casa dei nostri compagni a riposarci: domani ci attende un lungo giorno. 16/05/2019

Dopo avere riposato a casa dei propri ospitanti, abbiamo preso il pulmino diretto a scuola. Arrivati a destinazione ed entrati in classe, abbiamo assistito ad una lezione di francese cantando nella lingua una canzone. Successivamente i ragazzi di Trentinara ci hanno fatto visitare la loro scuola che è più piccola della nostra ma anche molto più silenziosa... Siamo rimasti un po’ in palestra dove abbiamo giocato tutti insieme a pallavolo. Finito di giocare abbiamo preso nuovamente il pulmino e siamo andati a Paestum per vedere il parco archeologico.

Dopo aver ammirato la magnificenza dei templi abbiamo visitato il museo di Peastum.

E subito dopo ci siamo fermati a mangiare i nostri panini preparati dalle famiglie. Prima di continuare le nostre attività, i prof ci hanno permesso di rimanere in zona per guardare i negozi di souvenir e prendere un gelato.

Dopo la pausa, accompagnati dalla guida di Legambiente, ci siamo diretti all’oasi dunale di Paestum attraverso una suggestiva passeggiata chiamata “Il sentiero degli Argonauti”.

Il tragitto percorso ci ha portati al mare, dove ci siamo bagnati i piedi e giocato a calcio sulla spiaggia.

Abbiamo ripercorso il tragitto fino al pulmino che ci ha riportato a casa.

E dopo aver fatto una doccia ci siamo seduti a tavola per cenare.

Alla sera siamo usciti tutti insieme e quando è arrivato il coprifuoco ci siamo diretti nuovamente a casa e siamo andati a dormire per prepararci alla giornata più impegnativa.

  17/05/2019

Per incominciare oggi abbiamo fatto orienteering per il paese ( lo scopo era trovare 11 punti), al ritrovamento di ogni punto dovevamo segnalarli con una sorta di lanterna. 2 gruppi sono riusciti a trovare tutti i punti, ma altri 2 non ce l'hanno fatta. Comunque è stata un po' faticosa, ma anche molto divertente.

Dopodiché abbiamo fatto un'escursione sul monte Vesole (all'epoca era chiamato monte Vedisole, ma poi la D e la I scomparirono). La cosa che mi è piaciuta di più è che c'è tantissimo verde, tanti animali che da noi al Nord non trovo e soprattutto la maestosità del paesaggio proteso tra il mare, il cielo e la montagna.. Mentre scendevamo dal monte i ragazzi fi di Trentinara ci hanno cantato e suonato, con uno strumento del Cilento che è l'organetto, una canzone tipica del loro paese che è  'A la Cilentana.

Il pomeriggio abbiamo partecipato a dei giochi sportivi presso il bell’impianto comunale, tra cui : pallavolo, calcio, 50 m corsa, corsa coi sacchi e infine tiro alla fune. Ci siamo divertiti tantissimo e anche sudato.

La sera, per finire, abbiamo guardato Davide, suo padre e il prof Fraiese mentre si lanciavano da un'attrazione magnifica, Cilento in volo, che ti permette di "volare" sospeso tra la terra e il cielo.

Infine ci hanno preparato una cena con tutti i loro cibi tipici, il problema che forse erano TROPPI, ma comunque molto buoni. È stata l'ultima e più bella serata che abbia passato con loro.

18/05/19

Oggi, ultimo giorno del nostro gemellaggio, siamo andati al museo paleontologico di Magliano Vetere, nel quale ci sono fossili di animali e di piante trovati in Italia e in particolare nel Cilento. Dopo siamo entrati nella sala in cui si esaminano le rocce al microscopio e ci hanno fatto vedere due fettine di roccia (visto che venivano tagliati in fettine sottili per essere guardati al microscopio) al microscopio: uno era bianco, l'altro era di un rosso damasco.

Dopo, tornati a Trentinara, abbiamo salutato i nostri amici trentinaresi. Le lacrime scorrevano copiose eppure c’era la consapevolezza di aver vissuto un’esperienza unica e irripetibile di altissimo valore formativo Fra baci, abbracci e ancora tante lacrime, alla fine siamo partiti per mangiare ad un caseificio. Qui abbiamo visto le bufale e assaggiato le celebri mozzarelle. Abbiamo mangiato una pizza e dopo siamo andati a vedere una voliera. È stato strano, perchè abbiamo osservato il corteggiamento di un gallo e di una gallina e tre anatre che tentavano di annegare un loro compare. Alle 2 e un quarto siamo partiti per raggiungere Napoli; poi abbiamo preso il treno per raggiungere Milano e infine stanchi ma felici siamo saliti sul treno per raggiungere Saronno, dove ci aspettavano le nostre famiglie.

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VIAGGIANDO PER CONOSCERE

DIARIO DI BORDO

VIAGGIO IN CAMPANIA (AMALFI, REGGIA DI CASERTA E CILENTO)

09/10/2018

Stamattina ci siamo svegliate presto dopo una notte insonne a causa dell’emozione della partenza e poi ci siamo incontrate dietro alla stazione di Saronno insieme alla nostra classe e alla B.
Prendere il primo treno che ci avrebbe portato a Porta Garibaldi è stata un’ardua impresa a causa dell’incredibile sovraffollamento. Una volta sul freccia rossa il viaggio tra un panino e una risata è passato velocemente grazie anche alla musica di sottofondo.
Arrivati a Salerno, siamo andati sul lungomare dove i professori ci hanno dato del tempo libero per svagarci e per ammirare l’incantevole panorama sulla Costiera Amalfitana e sulle montagne che circondano la città precipitando a picco nel mare. Nel pomeriggio abbiamo preso il 
traghetto per Amalfi ammirando durante il tragitto i terrazzamenti e i piccoli e pittoreschi borghi che via via si alternavano. Una volta arrivati ci siamo fermati davanti al Duomo, poi abbiamo gironzolato un po’ per il paese. Ritornati a Salerno abbiamo preso il pullman per l’hotel. Dopo esserci fatti una doccia e vestiti scendiamo per cenare e concludiamo la prima giornata ballando in un locale riservato dell’hotel e dormendo meno del dovuto a causa della troppa adrenalina.

10/10/2018

Ci siamo svegliati con grande entusiasmo e dopo una ricca colazione siamo saliti sull’autobus per andare a visitare la Reggia di Caserta, uno dei 4 siti patrimoni mondiali dell’umanità che avremo visto in questa gita. Dopo aver ammirato la magnificenza delle sale abbiamo preso l’autobus per andare a visitare i giardini e le fontane che erano distanti 3 km dalla reggia, davvero uno spettacolo unico. Ritorno all’hotel Clorinda, pranzo abbondante come sempre e poi ci siamo divisi in 2 gruppi: uno andava al mare e l’altro in piscina .
Poi siamo andati a visitare Agropoli , dove abbiamo fatto un giro per il paese . C’era un panorama spettacolare e un tramonto indimenticabile. Per concludere in bellezza una giornata già così ricca dopo cena ci siamo scatenati in numerosi balli grazie a un gruppo di musica popolare. Poi ognuno di noi si è recato nella propria camera.

11/10/2018

Partenza verso Pioppi, Costiera Cilentana, e il suo museo del mare e della dieta mediterranea. Prima la vasca tattile davvero interessante e sorprendente e poi la parte dedicata all’impatto umano sull’ecosistema marino. Al piano superiore abbiamo parlato, toccato e annusato la Dieta Mediterranea. All’uscita del museo abbiamo approfittato della bellissima giornata per immergerci nelle acque cristalline di questa località incantevole. Pranzo in spiaggia e via verso Castellabate sui luoghi del film “Benvenuti al Sud”. Per concludere visita al belvedere di Trentinara, comune con cui la nostra scuola è gemellata da due anni.

12/10/2018

Facciamo un passo indietro…La sera prima, era tempo di andare a dormire, abbiamo sentito dei forti battiti alla finestra della nostra stanza composta da me (Alessandro), Mattia, Andrea e Manuel. Abbiamo spalancato le tende, e visto una alta figura scura muoversi sul nostro balcone, era lui, il nostro professore di italiano che ci intimava di fare meno casino, nel frattempo il nostro compagno di stanza Manuel disse “mi stanno tremando le gambe” nonostante si stesse toccando i fianchi.

Dopo quest’episodio divertente ma spaventoso siamo tornati a dormire.

La mattina seguente, ci siamo svegliati presto, eravamo un po’ tristi e un po’ felici per le conseguenze che ci aspettavano, cioè lasciare il paese che ci aveva ospitato per 4 giorni. Siamo andati al caseificio dove ci hanno fatto vedere come trattavano le loro bufale e come gli escrementi venivano riciclati facendoli diventare biogas da cui si ricava l’energia elettrica e con gli scarti sono utilizzati come fertilizzanti.

In più ci hanno fatto vedere come si faceva la mozzarella con il latte delle bufale.

Dopo la visita del caseificio, ci siamo recati a visitare il museo e gli scavi archeologici di Paestum “patrimonio dell’umanità”.

La guida turistica che ci ha accompagnato, ha spiegato la storia della fondazione della città di Paestum dovuta agli antichi greci e successivamente conquistata dai romani. La bellezza di questo luogo è incantevole perché tutto si è conservato splendidamente bene nonostante siano passati 2600 anni.

Gli edifici più importanti e meglio conservati sono i templi di stile dorico e l’anfiteatro Romano.

Nel museo l’attenzione è ricaduta sulla tomba del tuffatore conservata perfettamente.

Infine, siamo andati in stazione, ora ci troviamo qui sul treno a scrivere questo testo.

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BUONE VACANZE

E un altro anno è passato...

Quando ci si ferma e si volge lo sguardo alla strada percorsa, sembra che tutto sia passato in un attimo. Eppure tanto è stato fatto: quante mattine, quante settimane, quanto studio, lavoro, attività, laboratori, gite, gemellaggi, tornei, gare sportive, teatro...

Ora le tanto agognate vacanze, almeno per chi non ha esami da sostenere, e tra risate, lacrime, premiazioni, balli e canti anche l'ultimo giorno di scuola ha mostrato la iperattività della Secondaria Manzoni.

Agli studenti di terza un grande in bocca al lupo...e agli altri buone e meritate, speriamo, vacanze.

Ci rivediamo a settembre!

 

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LEGALITA' CHIAMA NOI

1992 23 MAGGIO e 19 LUGLIO 

Due date da ricordare, due date note col nome delle stragi che le hanno segnate: Capaci e via D'Amelio.

Due date che ricordano due GRANDI UOMINI: GIOVANNI FALCONE E PAOLO BORSELLINO, e con loro tutti gli uomini delle scorte

Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli  Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Morinari.

Noi della classe 1^D li abbiamo voluti ricordare realizzando il lenzuolo della Legalità: su un azzurro mare naviga la nave della Legalità con gli eroi che hanno iniziato il lavoro di lotta contro le associazioni malavitose, le Mafie. A noi il compito di non dimenticare e di portare avanti nel nostro piccolo, nelle nostre azioni quotidiane, il loro esempio, divenendo responsabili, rispettosi e onesti. 

Tutto il loro impegno e il loro sacrificio non sono andati perduti, ma continueranno "a camminare sulle gambe delle persone".

legalità

GEMELLAGGIO 2018 (UN’ESPERIENZA INDIMENTICABILE!)

DIARIO DI BORDO

15/05/2018

La vigilia della partenza non stavo più nella pelle per l’emozione di partire… ero felice, ma anche preoccupato di rimanere spaesati in un paese che non avevo mai visto come Trentinara. La notte ho faticato ad addormentarmi, avevo un po’ di ansia. Il giorno della partenza mi sono svegliato pieno di entusiasmo, io con gli altri ambasciatori siamo saliti sul treno che ci avrebbe portato a Salerno. Il viaggio è stato molto lungo ma ci siamo comunque divertiti, fra chiacchierate con gli amici, tornei di “scala quaranta” e “uno!” e tante risate. Quando siamo arrivati a Paestum i professori trentinaresi ci hanno accolto e ci hanno accompagnati fino al municipio dove abbiamo conosciuto gli ospitanti. Dopo una calorosa accoglienza, siamo corsi a giocare al campo sportivo di Trentinara; tutto questo con un panorama mozzafiato. La cosa che mi ha colpito di più è il “volo dell’angelo”, un’attrazione nella quale ti “appendi” letteralmente ad un cavo di acciaio e viaggi, volando, da una collina all’altra del paese. La prima giornata è stata fantastica, unica pecca il tempo “pazzerello” tra grandinate e squarci di sole.

16 MAGGIO 2018 II GIORNO

E’ il secondo giorno, la sveglia è suonata da poco, colazione fatta, vestiti indosso e pronti per andare a scuola. Una volta arrivati lì, i ragazzi di Trentinara ci hanno accompagnati a visitare la loro bella e piccola scuola; siamo stati in palestra dove abbiamo fatto una partita di pallavolo, nell’aula di arte e nella loro classe composta da soli nove alunni. Dopo questa visita ci siamo recati ai vecchi mulini: per raggiungerli abbiamo fatto una lunga passeggiata molto bella, ma anche un po’stancante. Durante questa passeggiata, prof. e ragazzi hanno fatto una “gara” per chi riusciva a raccogliere più asparagi selvatici, che sfortunatamente da noi in  Lombardia non crescono. Abbiamo anche raccolto delle fragoline di bosco e dei fiori selvatici che hanno il sapore del miele. Una volta tornati ognuno nelle “proprie” case, abbiamo pranzato molto bene, come al solito,  e siamo andati al campetto tutto il pomeriggio a giocare. … ma la parte piu’ bella della giornata è stata la sera: dopo aver fatto una passeggiata per il centro storico di Trentinara e dopo aver visto il panorama mozzafiato che si presenta sul bel vedere, siamo andati  a mangiare al ristorante e al termine della cena abbiamo partecipato ad una serie di balli popolari con la compagnia di altre scuole.

17/05/2018
Come iniziare bene ogni nostra giornata: svegliarsi presto! Dopo una fugace notte di riposo, il suono assillante della sveglia si é fatto sentire! Odio questo rumore! La mattina l'unico suono che voglio sentire é... NULLA! Quel giorno avremmo fatto un sacco di cose e occorreva essere pieni d'energia!
Infatti siamo partiti in fretta e furia col pullman. Il viaggio é proceduto bene, anche grazie all'allegria e alla vivacità dei ragazzi di Casale Monferrato del Piemonte giunti come noi in Campania. Dopo una mezz'ora abbondante, siamo arrivati a Pioppi, una frazione marina del comune di Pollica. Ci siamo diretti verso il Castello Vinciprova, una fortezza imponente dove hanno sede il museo del mare e della dieta mediterranea.Lì ci siamo divisi in tre gruppi, uno iniziava la visita dal museo della dieta, un altro dal museo del mare e il terzo gruppo rimaneva fuori ad aspettare e riposarsi. Noi del Gemellaggio siamo capitati nel terzo... Meno male... Volevo proprio riposarmi... E penso anche gli altri... Davanti al Castello c'era la spiaggia e ovviamente... (non poteva mancare!) il mare. Il mare mi trasmette delle belle sensazioni: non riflette solo l'immagine del corpo, ma anche i sentimenti e i sogni di una persona! Dopo un po' di relax é toccato a noi visitare il museo della dieta. Appena entrati ci siamo ritrovati davanti una piramide alimentare, una struttura a forma di piramide che indica il tipo, la quantità e la frequenza di cibo da mangiare per una corretta alimentazione. Mentre la guida spiegava noi eravamo di fronte a tre spazi: il più importante era l'ufficio di Ancel Kyes, colui che, insieme alla moglie, scoprì che la Dieta Mediterranea é uno stile di vita, un modo per vivere meglio. Questo vuol dire che il cibo é molto importante per la salute. Poi siamo passati al museo del mare, dove abbiamo visto una moltitudine di pesci. La guida ci ha raccontato come vive, dove vive, cosa mangia e molte altre notizie su ogni pesce. Ci ho riflettuto un po': mi hanno molto colpita la mentalità e l'intelligenza di Ancel e la complessità e la bellezza di ogni pesce. Verso mezzogiorno siamo usciti dal castello e in tutta fretta ci siamo diretti verso Castellabate, un comune situato lungo la costiera cilentana, da dove abbiamo ammirato un incantevole panorama e visitato il set cinematografico del film "Benvenuti al Sud" di Luca Miniero. Più tardi abbiamo preso il pullman per recarci all'Hotel Cristallo dove abbiamo pranzato. Lì tutto si é svolto tranquillamente. Verso le 16:00 siamo partiti dal ristorante alla volte delle Grotte di Castelcivita, ricche di stalattiti e stalagmiti dalle svariate forme e colori.
Prima di entrare avevo già un presentimento positivo, mi aspettavo qualcosa di fiabesco e di meraviglioso, e quando ho visto le grotte il presentimento si é trasformato in realtà."

18/05/2018

Stamattina, dopo la colazione, ci siamo recati a scuola, dove abbiamo partecipato ad una lezione sulle emozioni. Essa consisteva nel parlare di cosa proviamo nei vari momenti delle giornate di scuola. Poi ci siamo diretti all'hotel Esplanade, per il premio Erica Fraiese. Una volta lì ci hanno coinvolto a partecipare a delle attività fino all'inizio della cerimonia, durante la quale abbiamo assistito alla premiazione dei lavori selezionati delle altre scuole. Infine hanno premiato anche noi del progetto gemellaggio. Dopo aver ritirato il premio abbiamo preso il pullman per andare a Paestum, dove abbiamo visitato il parco archeologico. I ragazzi di Trentinara sono stati la nostra guida durante la visita. Ognuno di loro parlava di un diverso monumento e lo hanno esposto brillantemente, anche per il fatto che il monumento e lo hanno esposto brillantemente, anche per il fatto che il loro prof. li avrebbe valutati. Siamo rimasti sbalorditi dall'imponenza dei Templi e dal fatto che nell'antichità costruivano già degli edifici così grandi. Dopo siamo andati al museo dove abbiamo visto il reperto più famoso del museo: la tomba del tuffatore (unica tomba dipinta dai greci). Tornati a casa ci siamo preparati per la pizzata che avrebbe concluso questi cinque giorni di gioia.

19/05/2018

Ci siamo, con le valigie pronte e il cuore pieno di rammarico per l’imminente partenza lasciamo Trentinara per dirigerci verso il caseificio “Il Tempio”. Assistiamo alla lavorazione della mozzarella e poi visitiamo l’allevamento delle bufale alcune delle quali avevano appena partorito. Poi acquistiamo la tanto celebrata mozzarella e tutti assieme raggiungiamo il borgo medievale di Agropoli e il suo castello. Altro scorcio paesaggistico unico. La brezza marina accarezzava la nostra pelle ma non poteva nulla contro le lacrime che scorrevano a causa del momento dei saluti con i nostri amici di Trentinara. Non vediamo l’ora di tornare per la gita di ottobre per riabbracciarli. Carichi di valigie, prodotti caseari ma soprattutto di un’esperienza indimenticabile siamo tornati a Uboldo.

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ANCORA PODIO: SI CONTA DAVVERO!

Ancora Una volta sul podio! I magnifici 7 della classe 1^D, capitanati dalla prof.ssa Felicita Colombo, hanno ottenuto il Secondo posto al TORNEO DI GIOCHI MATEMATICI TRA CLASSI di SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO a Laveno Mombello o forse il sesto??? Per un errore relativo alla correzione, giunto tra l'altro giorni dopo la premiazione, sembrerebbe che il gruppo abbia meritato il sesto posto. Comunque sia andata certo è che mercoledì̀ 16 maggio 2018 alle ore 14.30 FEDERICO F. SILVIU T. ALBERTO R. ALBERTO P. NICOLO' G. LORENZO V. E VALENTINO M. hanno partecipato alla ventiduesima edizione dei GIOCHI MATEMATICI tra classi, torneo in cui le squadre, formate da un massimo di sette alunni e rappresentative delle proprie classi, si sono sfidate nella risoluzione di 10 quesiti logico-matematici mettendo in gioco le loro competenze logico-matematiche. Le aule della scuola Monteggia hanno ospitato 50 squadre provenienti da 23 scuole della provincia (Cislago, Comerio, Bisuschio, Binago, Busto Arsizio-Bellotti, Busto Arsizio-Crespi, Caravate, Castellanza-Manzoni, Castelveccana, Cuasso al Monte, Fino Mornasco, Gerenzano, Olgiate Comasco, Origgio, Saronno-Arcivescovile Castelli, Germignaga, Marnate, Mesenzana, Saronno Bascapé, Saronno-S.Agnese, Uboldo, Valmorea, Varese-Vidoletti, Laveno Mombello), fra cui le vincitrici dei tornei precedenti SEI, QUATTRO, TRE, DUE, tenutesi rispettivamente a Fino Mornasco, Germignaga, Binago, Gerenzano, dove i nostri gioielli hanno meritato il primo posto. Alle ore 16.30, al termine della gara, convinti della loro prova, anche se cauti per scaramanzia, i primini non hanno contenuto la loro gioia all'annuncio del Secondo posto. Un'altra bellissima coppa, ma soprattutto un altro gradino conquistato per la formazione personale. Che dire... bravi Ragazzi. Continuate così!!!

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ECOCALENDARIO 2019

L’11 maggio si è tenuta presso i locali della Scuola Secondaria la giornata di presentazione del lavoro e dei risultati ottenuti nell’ambito del laboratorio di Cittadinanza ambientale. Alla presenza dell’amministrazione comunale, del dirigente scolastico e di numerosi genitori i ragazzi hanno illustrato le varie tappe del percorso che hanno portato a riflettere sulla possibilità di raggiungere la scuola in bici o a piedi anziché in auto e sull’impatto che ogni nostra azione ha sul pianeta Terra. Pensate che solamente nelle due giornate “Perché non a piedi” sono stati risparmiati 70 kg di CO2. Significativi i video prodotti dagli alunni che hanno testimoniato come sia facile e divertente incontrarsi per strada e arrivare assieme alle lezioni. Al termine della presentazione sono stati premiati i disegni che verranno pubblicati sull’ecocalendario del 2019.

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GEMELLAGGIO BIS

Diario di bordo

Noi ragazzi della scuola secondaria di Uboldo e quelli di Trentinara, in provincia di Salerno, assieme ai nostri professori, abbiamo organizzato un gemellaggio, ossia uno scambio culturale tra i due paesi, con lo scopo di far scoprire le bellezze dei territori italiani dal Sud al Nord.

Il giorno 2 maggio i ragazzi di Trentinara hanno preso il treno e ci hanno raggiunto presso la scuola Media.

Quando sono arrivati, faceva un freddo terribile e in più pioveva.

Non abbiamo fatto fatica a presentarci, abbiamo iniziato a parlare fin da subito come se ci conoscessimo da sempre.

Dopo questa breve presentazione, abbiamo raggiunto il Comune, per il discorso di benvenuto da parte della Preside e del Sindaco, dove ci aspettava un sontuoso rinfresco, con tanto di cibi e bevande.

L' attenzione di tutti è stata diretta fin da subito su un affresco che riproduce quello senese sul Buono e il cattivo governo, affresco che poi ci è stato spiegato dal Sindaco.

Finita quella esaustiva presentazione, era già ora di andare a prepararsi per una pizzata, che avrebbe segnato l'inizio di quest'avventura. Io ho ospitato Gianluigi, un ragazzo molto simpatico, che mi ha aiutato a scoprire nuovi aspetti dei suoi compagni di viaggio e nuove lingue, come ad esempio il loro dialetto...

Infine, tirati a lucido, ci siamo ritrovati al ristorante. Mi sono seduta vicino a Elisa, una ragazza assai dolce e gentile, con cui ho legato molto.

A mio parere la pizza che avevamo mangiato era squisita, ma i ragazzi di Trentinara non l'hanno apprezzata molto....

Assieme a Loreto, Irene, Elisa, Marianna, Gigi, Graziano e a Giuseppe i ragazzi di Uboldo (io, Bianca, Chiara, Andrea, Ale, Iris, Lory) hanno passato

una serata divertentissima!!!

3/5

Utilizzerei una sola parola per descrivere questa giornata: PIOGGIA, PIOGGIA E ANCORA PIOGGIA!!!:(

In realtà quando ci siamo diretti a scuola per passare la prima parte della mattinata, non pioveva poi così tanto, neanche quando ci siamo diretti in palestra per giocare a calcio.

Il cielo si è rannuvolato proprio quando siamo saliti sul bus per dirigerci alla stazione! Non so se è una mia impressione, ma questa io la chiamo proprio SFORTUNA!!!

Arrivati in stazione, abbiamo fatto una corsa un po' frettolosa, siamo arrivati giusto in tempo. E a ritmo di musica, il viaggio è proceduto fino a Milano.

Arrivati alla stazione di Milano Cadorna, abbiamo incontrato la professoressa di arte e immagine, che ci ha mostrato una scultura rappresentante un ago e un filo, simbolo della laboriosità e, ovviamente, della moda, di Milano. Devo dire che prima di arrivare alle Gallerie d’Italia, ci siamo fatti proprio un bel giretto e abbiamo visto il castello sforzesco, e poi il centro; certo che la storia ha il suo fascino, ma lo shopping non lo batte nessuno!!!

 

Insomma, dopo una bella camminata la vecchia banca tramutata ora in un museo d’ arte ci aspettava con la sua mostra “140 caratteri “, che voleva indicare il fatto che per scrivere un twit ci fossero a disposizione solo 140 caratteri. La mostra ci ha fatto affrontare una serie di tematiche artistiche, ovvero:

  • Il paesaggio;
  • I colori;
  • La forma;
  • Il bianco;
  • Lo spazio.

Lo scopo finale era quello di scrivere una frase significativa per ognuno dei temi, che poi sarebbe stata pubblicata sul sito delle gallerie d’ Italia… che emozione!

PRANZO; FINALMENTE PRANZO!!! Siamo andati a mangiare da Mc Donald’ s; ci siamo divertiti tantissimo!

Quel giorno la fortuna era coperta dalle nuvole come quelle che coprivano il sole a Milano; infatti nel pomeriggio in programma c’era la visita al tetto  del Duomo di Milano, solo che a causa della pioggia era stata annullata!!! Che ingiustizia… In compenso, abbiamo fatto un giro per i negozi più chic di Milano, e una passeggiata per le vie della moda con la M maiuscola per eccellenza… insomma, che posso dire, la magia di un po’ di sano shopping. Durante il viaggio di ritorno, ci siamo accordati per trovarci a fare un giro per Uboldo, per poi ritrovarci con il prof alle 20.30 in oratorio per una cena comune piuttosto sfiziosa… e poi abbiamo organizzato dei tornei; sia mia mamma che mio papà erano imbattibili!!! In fin dei conti è stata una serata da non dimenticare!

4/5/18

E come degli eroi, ci siamo rialzati per andare a scuola”. Subito arrivati, ho notato che in tutte le classi i vari studenti si sono dimostrati molto affettuosi nei confronti degli ospiti, cosa che mi ha fatto molto piacere.

Ma non avevamo tempo da perdere, infatti il treno per Laveno ci aspettava: devo dire che è stato un viaggio veramente stancante perché per quanto potessimo essere carichi, il viaggio era lungo e le energie si facevano via via più deboli. Dopo ben un’ora e mezza ci fermiamo solo per mangiare un pezzo di merenda che ci aveva offerto la scuola e poi ripartiamo per prendere il traghetto e per raggiungere villa Taranto, un luogo incentrato sulla botanica e sui tipi rari di piante e fiori: noi ragazzi siamo rimasti affascinati da quel luogo incantato tra foreste e fiori e cascate, e ovviamente dal pozzo con i soldi gettati dentro. Io l’ho trovato un luogo magico e incantevole. E alla fine del percorso abbiamo trovato la simpatica nonnina di Elisa che ci ha tenuto ottima compagnia. Quella visita è stata particolarmente panoramica anche grazie alla passeggiata di ritorno sul lungo lago per tornare a Laveno e soprattutto, per mangiarci uno dei gelati più buoni della zona (gli interessi della vita).

Ma non facciamo in tempo a finire una cosa che dobbiamo cominciarne un’altra. Dovevamo per l’appunto andare a teatro per vedere la rappresentazione teatrale dei ragazzi delle seconde liberamente ispirata al romanzo “Il maestro nuovo”, e ci hanno fatto sbellicare dalle risate, sono stati dei miti, esattamente come quelli che hanno rappresentato.

E dopo questo spettacolo ci siamo riuniti a casa di Bianca per passare trenta minuti insieme, ma non troppo tardi, perché poi un’altra impegnativa giornata ci aspettava.

5/5/18

Ore 8.00 …. Ditemi se era normale farci svegliare a quell’ora anche di sabato! Infatti dovevamo dirigerci in comune per passare un momento assieme al sindaco e a tutti gli altri. Poi caricate le valigie siamo andati a un museo di Saronno riguardante le fabbriche cittadine nel novecento e per mostrare i mezzi che si usavano. Inoltre abbiamo incontrato una partigiana di nome Ivonne che ci ha raccontato la sua testimonianza toccante e appassionata sugli episodi che hanno preceduto la liberazione; è una cosa che ci ha colpito nel profondo, dato che queste sono pagine di storia. In più si è complimentata con noi per l’alto valore di unione che rappresenta il gemellaggio e ricevere questo genere di complimento da lei è stato un vero onore!

Ed ecco arrivare il momento più triste della giornata: i saluti. Ci siamo commossi tutti, cosa che non accade molto spesso, ma quando accade lascia ancora di più senza parole…

Ora con ansia attendiamo ottobre per rivederci tutti assieme.

By:

Carola Lovati

Irene: divertentissima

Elisa: dolce e sensibile

Marianna: imprevedibile

Loreto: ultra-simpatico

Gianluigi: scherzoso

Graziano: fotografo professionista

Giuseppe: amante della pizza

Bianca: amica modello

Iris: pronta a tutto

Lorenzo: strappa-risate

Chiara: super- solare

Alessandro: iper- simpatico

Andrea: fratello gemello di Gigi

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PISTAAA...ARRIVANO LE PRIME

In due giornate diverse, le classi Prime si sono rese protagoniste di una gita in montagna, all'insegna della prova di resistenza su neve...ripide discese...percorsi tibetani a prova di bicipiti e vertigini, e tanto sano divertimento. Luogo prescelto Lizzola, che, neppure a dirlo, attendeva con molta e soffice neve, appena regalata da un prolungato inverno, i pionieri del freddo. Ovviamente il tutto è stato accompagnato da un gradito e prelibato pranzo nel ristorante locale, per restituire le forze ai giovani alpinisti, che nel pomeriggio avrebbero ripreso le sfide personali contro o meglio a favore del meraviglioso spettacolo offerto dalla Natura.

GITA 6 TARABOTTI 360x640     GIAT3 640x360           GITA4 640x360 

 GITA5 CIASPOLE 360x640     GITA2 640x360  gita 1b  gita 1  gita 1a